Il Boss torna in Italia: è ufficiale

Se siete nati a luglio ma siete stufi di organizzare le solite feste di compleanno a Roma o a Milano, abbiamo la soluzione per voi. Fatevi regalare il biglietto e celebrate il passare del tempo con il Boss!

Bruce Springsteen arriverà infatti in Italia, è ufficiale: il 3 luglio si esibirà a San Siro, lo stadio di Milano, e il 16 dello stesso mese al Circo Massimo di Roma. Altro che family day, questi sono eventi grossi!

La comunicazione

La notizia ufficiale è arrivata da Claudio Trotta (il manager italiano di Bruce), che lo ha comunicato attraverso la sua pagina Facebook.

In Europa c’è anche la tappa portoghese: il 19 maggio infatti il Boss si esibirà a Lisbona.

Durante il tour europeo promuoverà la raccolta celebrativa pubblicata nel dicembre scorso, The ties that bind: The River Collection. Il cofanetto è un omaggio all’omonimo album del 1980, che conteneva capolavori come Hungry Heart e The River.

Nato per correre… da quarant’anni

Sono 44 anni che il Boss incanta il mondo con la sua voce: 30 album pubblicati, migliaia di esibizioni, milioni di fan in tutto il pianeta. Nato nel 1949 nel New Jersey, l’artista ha anche origini italiane. La madre infatti, Adele Ann Zirilli, proveniva da una famiglia emigrata negli States da una località in provincia di Napoli. Possiamo esserne orgogliosi.

L’amore per la musica esplose presto: il 6 settembre 1956 Elvis Presley si esibì durante l’Ed Sullivan Show, celebre programma televisivo. Il piccolo Bruce si innamorò e decise: sarebbe diventato come Elvis.

Grazie alla madre, che gli regalò una chitarra, il Boss iniziò a muovere i primi passi nell’ambiente musicale. Poco più che adolescente, entrò in un gruppo chiamato The Castiles, con cui iniziò ad esibirsi in alcuni locali e durante feste private. Nel 1967 un tragico avvenimento cambiò la sua vita: il batterista del loro gruppo venne ucciso durante i combattimenti in Vietnam. Bruce iniziò quindi ad interessarsi alla vita degli uomini reduci di guerra.

Negli anni successivi ebbe altre esperienze con vari gruppi, finché arrivò la svolta: nel 1972 due impresari, Mike Appel e Jim Cretecos, fondarono la Laurel Canyon e gli fecero firmare un contratto. Nei mesi successivi, gli impresari ottennero un accordo contrattuale con John Hammond, il talent scout che aveva scoperto, tra gli altri, Bob Dylan.

Nel 1973 venne pubblicato il suo primo album, Greetings from Asbury Park, N.J. Il successo, quello vero, arrivò nel 1975 con il suo terzo album: Born to Run.

Il resto è storia.